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Toponimo di Parabita e Stemma Comunale

STEMMA CIVICO DI PARABITA
Lo Stemma Civico di Parabita raffigura due torrioni con due alberi di cipresso, un ponte che li unisce, e in cima un
angelo con una spada in mano. Questa stessa immagine si trovava su un lato delle monete che venivano battute a Bavota,
con la sola differenza che non c'era un angelo ma un uccello.

TOPONIMO DI PARABITA
Sono numerose le teorie che riferiscono in merito al toponimo di Parabita: due casali originariamente vicini, che vedono lo spostamento degli abitanti da un casale ad un altro.
Oppure l'etimo deriverebbe dal termine neogreco para-bata, che vuol dire varco, passaggio assolutamente appropriato se si pensa alla posizione del paese e alla località della Serra di San Eleuterio.
Il toponimo Parabita potrebbe anche derivare dalla espressione greca che significa "intorno alle mura" oppure "dentro le mura".
Altra ipotesi è quella che vede un nesso con il termine "para-bates" o parabàtes, una sorta di soldato, militare di appoggio alla cavalleria.
Parabita potrebbe anche derivare da Paramithia, località greca dell'Epiro, nella Grecia nord occidentale.
Anche per il vocabolo "paradisi" è stato trovato un collegamento con il toponimo "Parabita". L'etimologia di "paradiso" infatti è quello di "chiarezza", "limpidezza" e si riferisce ad un luogo recintato, ad un'area delimitata da muri, e in alcuni idiomi locali il termine è utilizzato anche per indicare lo spiazzo antistante la chiesa.
Esiste anche il termine "paramitia" che potrebbe avere avuto un ruolo nelle origini etimologiche di questo comune salentino, inteso come "racconto fantastico", "favola".
Ancora, in albanese "paravesh" vuol dire sberla, schiaffo, sganassone, riferito al viso, allo spazio tra orecchie e "paravithe", i legami tra la popolazione parabitana e gli albanesi sono forti, antichi e consolidati. Fu l'albanese Pirro Castriota a vivere nel castello del paese; e furono gli albanesi, sul finire del 1400, ad abitare il casale ormai abbandonato, ripopolandolo e influenzando l'idioma locale, a testimonianza di ciò tutt'ora ci sono nomi di luoghi e di oggetti che palesemente hanno una radice albanese.
In dialetto parabitano "parvis" vuol dire sottotetto dello chalet, "paradis" vuol dire "balconata" o "galleria" del teatro; il significato è quello di prossimità, adiacenza, contatto.
C'è anche da dire che di recente a Parabita si produce un'acqua minerale che si chiama proprio così: "paravithe",  si riferisce alla vita, ai fianchi, alla schiena e intende significare aderenza al corpo, una cintura "paravita" in adiacenza a ciò che deve essere custodito.
Infine potrebbe derivare dal nome della messapica Baurota, trasformatosi in Baravita e poi Parabita.
Con più precisione la evoluzione del nome risulta essere abbastanza complessa, all'inizio il nome della cittadina era  Bavarita, poi divenuto Paravite, Parabide, Paranate, Paravete, Parabice, Paravita, fino alla ultima dicitura di Parabita.

Mappa Parabita